A.

Sono nella casa dove abitavo prima, mi sono addormentata in camera d’ un amica, mi sveglio sistemo il letto. Mi squilla il telefono, è mio zio, mi dice è venuto a mancare……., casca la linea.

Dopo un po’ squilla dinuovo, mi dice è venuto a mancare A., sento un dolore fortissimo, come se stessi morendo.Penso ora come faro’, lo penso intensamente, a tutti i momenti condivisi, poi mi sveglio è solo un sogno e sono felice.

Il palloncino rosa

Sono da solo e giro per la città tenendo in mano un palloncino rosa. Dentro al palloncino c’è un bambino che sta crescendo e che debbo accudire.

B. non è a Roma e, nell’attesa, sarò io ad occuparmi del bimbo tenendo con me il palloncino. Lo porto in giro, a volte lo metto sotto la maglietta, altre volte invece lo massaggio come fosse un antistress. Mi preoccupo del fatto che, essendo un uomo, io possa agire maldestramente o possa usare troppa forza nel muoverlo. Mi accorgo però che dentro al palloncino c’è un’altro piccolo contenitore in plastica che serve a proteggere il bimbo che sta crescendo.

Quando torna B. sono felice di poterle restituire il palloncino dal momento che so che lei, con il suo istinto femminile, saprà come muoversi e come trattarlo.

 

Gli opposti

Ho sognato di una mia amica che andava a Bruxelles molte volte al mese.

Iniziavo a domandarmi come mai, finchè non sono andata anch’io per un invito a cena.

All’arrivo rimanevo molto sorpresa: c’era lei, raggiante e felice, al centro di una tavolata  accanto al suo fidanzato: Gianni Alemanno…sì…era proprio Gianni Alemanno…

..Incredula per la scelta, le ho chiesto come poteva lei, figlia di due israeliani, essersi innamorata di un uomo  con quel tipo di passato, con quel modo di pensare.

E lei mi ha risposto, quasi gridando, come se volesse scuotermi:  “Ho scoperto di essere stata per anni vittima dei miei pregiudizi che mi impedivano di  ‘vedere’ veramente gli altri, oltre le apparenze”.

Ero felice delle sue parole.

Festa

C’è una festa a casa di Barbara P.; dopo la morte di M., il suo compagno, ha adottato due o tre bimbi orientali e vuole festeggiare queste “nascite”. Parlo con qualcuno delle radici antiche della nostra amicizia, fin dai tempi delle nostre nonne, e della storia della sua famiglia; mentre racconto, la storia della sua famiglia si fonde con quella della famiglia R.

Io sono lì con un uomo che è il mio compagno, forse C., e mi sento serena, consapevole di essere nel posto giusto, al momento giusto, e con l’uomo giusto. Sono felice, e anche stupita, di aver finalmente ritrovato la serenità dopo un periodo tanto travagliato.

Tutti a tavola!

Sono nella cucina di casa mia (della quale in realtà posso riconoscere solo il tavolo tondo) e sembra essere il giorno di Natale. La stanza è piena di parenti e amici che ridono, chiaccherano e spizzicano qualche aperitivo….tutti aspettano allegramente un bel piatto di pasta fatta in casa! Guardo il mio ragazzo che è già seduto a tavola ed inizia a passare i piatti fumanti agli altri commensali; poi mi giro e vedo tre miei amici (di tre periodi diversi della mia vita) che sono seduti un pò distanti dal resto degli ospiti; allora li chiamo ed uno ad uno li invito a mangiare con noi, pregandoli di rimanere. Sono felice del fatto che abbiano accettato e….accidenti, solo ora mi accorgo che dovrebbe essere dicembre ma fa proprio caldo e ho le maniche corte!